ADESIVI E PROTESI: UN RAPPORTO DIFFICILE
Nonostante la ricerca sia al lavoro da più di un secolo non si è ancora trovato un adesivo ideale per le protesi totali.
Ritenzione e stabilità rimangono poco prevedibili e indipendenti dallo schema occlusale seguito nel montaggio dei denti. Recentemente è stata valutata una strada alternativa producendo protesi dotate di un’innovativa superficie ritentiva invece di sintetizzare nuovi materiali adesivi.
Infatti, alcuni studiosi del King’s College di Londra si sono ispirati alle ventose presenti sui tentacoli del polipo e hanno iniziato a riprodurli sulla base delle protesi totali grazie alle tecniche di stampa 3D creando tante microcavità che potenziano l’adesione alla mucosa.
Per incrementare l’adesione si sta sperimentando anche un sottile strato di cheratina che potrebbe legarsi a quella presente sull’epitelio orale.
Lo studio: la struttura della ricerca
La ricerca si è svolta nell’arco di tre anni su tre gruppi di pazienti riabilitati con nuove protesi totali:
- il primo usava un placebo;
- il secondo utilizzava un adesivo in polvere applicato due volte al giorno;
- il terzo che usava un adesivo in crema da applicare una volta al giorno.
Per valutare la capacità masticatoria i ricercatori hanno usato un particolare chewing-gum che cambia colore in base alla compressione subita dopo un ciclo di 100 atti masticatori ripetuti al ritmo di uno per secondo.
Il risultato è stato che l’adesivo ha un effetto paragonabile al placebo per quanto riguarda la capacità masticatoria, mettendo in dubbio la sua utilità.


Adesivi: effetti dei parametri fisiologici e proprietà antimicrobiche
Questo studio, tuttavia, ha messo in risalto il meccanismo d’azione degli adesivi che risiede in alcuni ingredienti che aumentano di volume e viscosità a contatto con la saliva e di conseguenza acquisiscono proprietà adesive verso le proteine della mucosa.
Per questo motivo, le variazioni della mucosa possono influenzare il comportamento degli adesivi. I ricercatori hanno notato che la temperatura della mucosa può influire notevolmente sulla velocità dei cambiamenti dimensionali degli adesivi.
Inoltre, molti adesivi contengono composti a base di argento e zinco per prevenire infezioni e nel tempo i produttori hanno inserito anche clorexidina, chitosano, zirconia e farmaci antimicotici e polimeri di sintesi facendo scaturire dubbi sulla loro sicurezza e sulle possibili alterazioni della flora orale.
Dopo alcuni studi, i risultati sono rimasti nebulosi: non è chiara l’effettiva capacità degli adesivi in commercio sulle infezioni.
Quali adesivi sono meglio tollerati?
Nonostante il dato oggettivo della capacità masticatoria non mostra grandi variazioni, il gradimento dei pazienti si rivela invece differente.
I risultati dimostrano che i pazienti preferiscono i cuscinetti adesivi, seguiti dalla crema, mentre la polvere ha ottenuto il risultato peggiore.
