CARIE RADICOLARE: UNO STUDIO SU ALCUNI AGENTI REMINERALIZZANTI
La carie radicolare rimane una grande sfida soprattutto nei pazienti anziani e nei soggetti con recessioni gengivali. Una ricerca condotta dalla Istanbul Kent University, in Turchia, poi pubblicata sulla rivista scientifica BMC Oral Health , ha realizzato uno studio in laboratorio, con un modello in vitro su dentina radicolare, per simulare condizioni controllate di demineralizzazione e remineralizzazione.
La dentina radicolare meno mineralizzata dello smalto, evidenzia una maggiore debolezza agli attacchi acidi e alla colonizzazione batterica.

Lo scopo dello studio
La ricerca ha valutato l’efficacia comparativa di differenti agenti fluoranti e remineralizzanti per difendere il dente dalla carie. Il team ha analizzato sia la potenzialità di remineralizzazione della dentina radicolare sia l’effetto sulla formazione del biofilm batterico.
Lo studio ha messo a confronto il fluoro tradizionale con formulazioni arricchite di calcio e fosfato e con il silver diamine fluoride.

Metodi e materiali utilizzati
Il team ha usato campioni di dentina radicolare bovina. Hanno creato delle lesioni cariose artificiali standardizzate e successivamente hanno diviso i campioni in sei gruppi sperimentali.
Lo studio ha seguito diversi stadi in cui ha valutato la dentina dopo l’applicazione dei materiali e analizzando il biofilm di streptococcus mutans e lactobacillus casei.
Risultati della ricerca
Tutti i trattamenti fatti hanno ridotto la demineralizzazione rispetto al controllo. I dati indicano che le vernici fluorate restano strumenti centrali nella prevenzione della carie radicolare. Il silver diamine fluoride può essere preso in considerazione dall’odontoiatra nei pazienti ad alto rischio di progressione. Il fluoro tradizionale mantiene un ruolo chiave nel controllo del biofilm. La scelta del trattamento si deve basare sul profilo di rischio individuale.
