FLUOROPROFILASSI: DI COSA SI TRATTA

La fluoroprofilassi è una forma di prevenzione che prevede la somministrazione di un’adeguata quantità fluoro, in adulti e bambini, per rafforzare lo smalto e rendere i denti più forti e protetti dagli attacchi dei batteri annidati in tartaro e placca prevenendo il processo cariogeno.

L’obiettivo è quello di evitare che il fluoro non sia nè in eccesso -per scongiurare il rischio di fluorosi- nè meno del necessario per far fronte agli attacchi delle carie. Spesso ingeriamo più fluoro di quanto pensiamo, in alcuni cibi ma anche nell’acqua che beviamo senza dimenticare tutti i prodotti usati nella cura del cavo orale ed eventuali integratori. Questa procedura diventa cruciale nel processo della prevenzione per la salute globale del cavo orale promossa dall’OMS.

Fluoroprofilassi topica o sistemica?

La fluoroprofilassi può essere somministrata con due trattamenti: in maniera topica o sistemica. Entrambe hanno l’obiettivo di prevenire la carie dentale ma si differenziano per modalità d’applicazione e meccanismo con cui agiscono.

Con fluoroprofilassi topica si intende l’applicazione del fluoro direttamente sulla superficie dei denti attraverso l’uso di:

  • dentifrici fluorati: modalità più tipica per somministrare il fluoro sui denti e proteggerli dagli attacchi della carie;
  • collutori al fluoro: si utilizzano perchè il fluoro raggiunga anche i punti più difficili e nascosti da pulire con lo spazzolino;
  • gel e vernici fluorate: vengono usate dai dentisti per somministrare una dose di fluoro concentrata particolarmente utile nei pazienti che necessitano di più protezione dalla carie.

I vantaggi della fluoroprofilassi topica è che il fluoro viene somministrato direttamente sul dente agendo in maniera immediata contro gli acidi dei batteri prevendo la carie.

La fluoroprofilassi sistemica è un trattamento che si attua ingerendo il fluoro che entra in circolo e si incorpora nei denti durante la loro formazione. L’assunzione può venire attraverso:

  • integratori alimentari;
  • acqua fluorata: in alcune zone, non Italia, viene aggiunto fluoro all’acqua potabile.

Nonostante ci siano pro e contro di entrambe le modalità, si può affermare che la fluoroprofilassi topica è una delle soluzioni più comode e che non comporta il rischio di un’assunzione eccessiva di fluoro come potrebbe avvenire con quella sistemica. Inoltre l’efficacia della fluoroprofilassi topica è immediata ed è adatta sia per pazienti adulti che per i bambini.

Come funziona la fluoroprofilassi

Il fluoro svolge un ruolo cruciale nella remineralizzazione dello smalto dei nostri denti aiutando a fortificarne la superficie e a renderli più resistenti alla carie. Il fluoro favorisce un deposito di minerali fondamentali, come calcio e fosfati, aiutando a ripristinare la struttura dello smalto e rafforzarlo al tempo stesso.

I meccanismi dello smalto sono, principalmente, tre:

  • remineralizzazione: rende lo smalto resistente agli attacchi degli acidi prodotti dai batteri e dalla placca;
  • inibizione della demineralizzazione: riduce la perdita di minerali dello smalto quando viene attaccato dai batteri;
  • inibizione dei batteri: limita la produzione di acido da parte dei batteri per attaccare lo smalto.

Fluoroprofilassi nei bambini e negli adulti

La fluoroprofilassi è particolarmente consigliata nei bambini ed è un prezioso alleato nella protezione dei denti permanenti che hanno sostituito quelli da latte difendendoli da placca e tartaro. Si consiglia una somministrazione topica fatta dal dentista periodicamente una volta all’anno o una volta ogni sei mesi.

La fluoroprofilassi è altrettanto cruciale negli adulti: man mano che invecchiano i nostri denti e le nostre gengive sono soggetti a diversi tipi di problemi e la fluoroprofilassi aiuta a rendere i denti più forti limitando i danni che minano la salute del cavo orale.

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