NUOVI METODI PER INSEGNARE AI BAMBINI A LAVARSI I DENTI
Un gruppo di ricercatori della Dental School dell’Università di Cook, in Irlanda, ha analizzato uno studio clinico pubblicato su Evidence-Based Dentistry, che mette in discussione il metodo tradizionale per insegnare ai bambini a lavarsi i denti.
L’approccio competitivo si chiama differential learning e il principio è che i bambini non ripetano un gesto sempre allo stesso modo ma lo eseguano in condizioni variabili.
Lo studio: la struttura della ricerca
Lo studio ha preso in considerazione 58 bambini tra i 3 e gli 8 anni.
Il gruppo sperimentale poteva spazzolare i denti in diverse posizioni: in piedi, seduti, con la mano sinistra oppure a occhi chiusi.
Il gruppo di controllo è stato istruito con il metodo classico per lavare i denti.
I parametri presi in considerazione sono stati:
- l’indice di placca;
- l’indice di sanguinamento gengivale.
I risultati sono stati presi in considerazione dopo 4 settimane e dopo 12 settimane.

Risultati dello studio
Già dopo 4 settimane, i bambini del gruppo sperimentale mostravano un miglioramento significativo nel sanguinamento gengivale e dopo 12 settimane il progresso era ben visibile anche nell’indice di placca.
Lo studio nonostante sia stato ben progettato ha dei limiti come l’influenza dei genitori e non aver standardizzato lo spazzolino usato dai bambini o il dentifricio.

Un nuovo metodo che va migliorato
Il metodo variabile non è ancora ottimizzato per sostituire le linee guida tradizionali. Tuttavia, questo studio offre una prospettiva interessante per migliorare l’educazione all’igiene orale nei bambini. Con ricerche ad ampio spettro potrebbe entrare a pieno titolo nella pratica clinica, dando un nuovo metodo alle pratiche di igiene orale.
