PROBLEMI DEL SONNO E PATOLOGIE ORALI
Sapevi che l’ortodonzia è in grado curare e migliorare i disturbi del sonno per ripristinare il benessere psicofisico?
Il sonno è uno stato fisiologico necessario per il benessere di una persona e può essere disturbato da russamento e apnee notturne dovute ad aspetti clinici e caratteristiche di patologie odontoiatriche.
Sono tre le macrocategorie che si identificano come disturbanti:
- l’apnea ostruttiva notturna (OSAS, obstructive sleep apnea syndrome);
- il bruxismo;
- il dolore oro-facciale.
Che cos’è l’OSAS?
L’OSAS è l’interruzione completa del respiro, in maniera reiterata, della durata almeno di 10 secondi dovuta al collasso delle vie aree superiori. Questo si disturbo può anche avere sintomi più lievi, l’OSAS lieve o moderata, con una riduzione parziale del flusso respiratorio. Si può far fronte, per i casi meno gravi, con una terapia tramite dispositivi orali. Questi strumenti sono di due tipologie: il primo tiene la lingua in posizione anteriorizzata (TRD, tongue retaining device) mentre il secondo avanza la mandibola (MRA, mandibular repositioning appliances).
Per determinare la presenza di problematiche respiratorie del sonno è necessario eseguire una polisonnografia (PSG) notturna o un monitoraggio cardio-respiratorio domiciliare per l’apnea notturna di tipo 3. Il dentista sarà una parte fondamentale di un team multidisciplinare di esperti per esaminare eventuali patologie orali.
Che cos’è il bruxismo?
Il bruxismo notturno, o parafunzione orale di serramento o digrignamento dei denti, si verifica maggiormente nelle fasi di sonno leggero non-REM.
Esistono due tipologie di bruxismo notturno:
- primario o idiopatico: non ha una causa evidente e verificabile;
- secondario: è solitamente legato a condizioni socio-psicologiche e a condizioni mediche particolari.
Per risolvere o attenuare il bruxismo notturno è necessario gestire i sintomi per non cadere in complicazioni odontoiatriche più serie (esposizione della dentina da sfregamento, lesione dello smalto): si possono utilizzare strumenti come il bite o trattamenti con farmaci e ci si può sottoporre a terapie cognitivo-comportamentali.
A che cosa è dovuto il dolore oro-facciale?
Il dolore oro-facciale comporta condizioni dolorose che sono associate ai tessuti duri e molli della testa, del viso e del collo, che coinvolgono le articolazioni temporomandibolari (sono le articolazioni che permettono i movimenti della mandibola e si trovano proprio davanti all’orecchio), i muscoli masticatori e le strutture associate.
Le cause di tali disturbi sono estremamente varie tra cui un’occlusione dentale scorretta.
In generale, questa condizione può amplificarsi fino a portare a un dolore cronico avendo un impatto notevole nella vita quotidiana del paziente.
I pazienti solitamente soffrono di due tipologie di disturbi che possono presentarsi contemporaneamente o distintamente:
- i sintomi di origine muscolare presentano un senso di tensione o dolore gravativo alle guance o alle tempie;
- i sintomi di origine articolare provocano invece dolore trafittivo in corrispondenza dell’articolazione, davanti all’orecchio che si manifestano durante i movimenti della mandibola. Questi sintomi sono associabili ad una limitazione nell’apertura della bocca.
Come risolvere i problemi del sonno attraverso l’ortodonzia?
Queste patologie spesso vengono riscontrate in uomini e donne di mezza età che non hanno avuto dai bambini la possibilità di avere cure odontoiatriche adeguate e quindi di correggere le imperfezioni dei denti, del palato durante la loro crescita.
Anche in questo caso è importante svolgere le visite periodiche dal dentista: l’ortodontista potrà correggere e migliorare la conformazione dei denti, della mascella e della mandibola e monitorare lo sviluppo del palato. In questo modo sarà molto più difficile che sviluppino russamento notturno o che respirino male, prevenendo quindi molte notti insonni o di poco riposo nella loro vita di adolescenti e adulti.